Ngamba è una piccola isola sul Lago Vittoria di circa 45 ettari, a 23 Km verso sud-est rispetto ad Entebbe e poco più ad ovest di Kome Island. È quasi interamente ricoperta da foresta pluviale tropicale e solo una piccola porzione dell’isola è recintata. A differenza di un classico zoo, nel caso di questa “isola-riserva” nella recinzione ci debbono stare gli uomini, siano essi addetti alla gestione di questo santuario per scimpanzé o semplici visitatori, insieme a tutte le varie strutture, mentre il resto dell’isola e della foresta è territorio esclusivo degli scimpanzé che hanno trovato rifugio su Ngamba Island. Qui sono stati raccolti sia scimpanzé adulti feriti o detenuti illegalmente dai bracconieri, sia piccoli della stessa specie “scoperti” alle frontiere di diversi paesi dell’Africa orientale e confiscati a trafficanti senza scrupoli che li rapiscono dalle loro famiglie e al loro ambiente naturale per esportarli in Europa, Nord America e Asia.

Lo “Chimpanzee Sanctuary” di Ngamba Island è stato fondato nel 1998 da diverse associazioni protezionistiche, tra cui anche il “Jane Goodall Institute” e la “Born Free Foundation”. All’inizio, su Ngamba Island erano stati raccolti gli scimpanzé provenienti da un altro “santuario-rifugio” situato su un isolotto del Lago Alberto (nel Parco Nazionale Queen Elizabeth) e quelli dello zoo di Entebbe, ma in seguito sono arrivati molti altri individui trovati feriti, in prigionia o sequestrati ai trafficanti di animali.

Purtroppo gli scimpanzé di Ngamba Island e degli altri centri simili che si occupano di questa specie in Africa orientale non possono più essere reintrodotti in natura a causa delle menomazioni e dei traumi, soprattutto di ordine psicologico, subiti e, di conseguenza, per le gravi ripercussioni sul loro comportamento. In questo centro, pertanto, non si può fare altro che cercare di assicurare loro una sopravvivenza il più possibile simile a quella che gli è stata negata in natura ed approfittare della loro presenza per fare opera di sensibilizzazione e di educazione presso tutti i visitatori. Opera che sicuramente riscuote molto successo per la protezione di questa specie così minacciata se persino un gruppo di ricercatori di una grossa azienda farmaceutica straniera, in vista a Ngamba Island diversi anni fa, dopo aver incontrato gli scimpanzé più giovani ed aver passato con loro del tempo, decise di non sfruttare mai più questa specie di primate per i loro esperimenti e le loro ricerche di laboratorio!

A Ngamba Island si possono trascorrere anche solo poche ore per ricevere diverse informazioni e spiegazioni dal personale addetto e per assistere, da una piattaforma aerea, al momento in cui gli scimpanzé adulti si riuniscono per il pasto. Oppure si può partecipare ad una attività molto più coinvolgente che consiste nell’entrare in stretto (anzi strettissimo!) contatto con gli scimpanzé più giovani per trascorrere circa un’oretta nel loro ambiente, uscendo direttamente dal recinto e passeggiando nella foresta con un piccolo scimpanzé che ci tira per la mano e magari un altro sulle spalle. Questa è una delle esperienze più coinvolgenti per gli amanti della natura e dei primati in particolare, durante la quale può accadere di essere travolti dall’irruenza dei piccoli (piuttosto pesanti e assai forti), che cercano di abbracciare, scalare, saccheggiare, sbaciucchiare e stiracchiare gli strani ospiti che entrano nel loro territorio.

estratto dalla guida UGANDA

video tratto dal sito The Chimpanzee Sanctuary and Wildlife Conservation Trust